venerdì 26 settembre 2008

Il primo dibattito

ore 2.30: si inizia il primo liveblogging del primo dibattito tra Barack Obama e John McCain che si svolge a Ole Miss, la sede dell'Università del Mississippi a Oxford. Lo si può seguire qui

ore 2.32: Bill Burton, portavoce di Obama, ha inviato questo memo ai media nel primo pomeriggio

"If (John McCain) he slips up, makes a mistake or fails to deliver a game-changing performance, it will be a serious blow to his campaign,” the memo read. “Given his unsteady performance this week, he desperately needs to win this debate in a big way in order to change the topic and get back to his home turf"

ore 2.33: si parlerà di politica estera, ma forse più di un passaggio sarà dedicato all'economia, primo argomento ora nell'opinione pubblica americana.

ore 2.35: marc ambinder, il miglior commentatore della politica americana, condivide la tesi della campagna di Obama. McCain è indietro nei sondaggi, gli indecisi stanno andando verso Obama a causa dell'economia. E' la sua ultima occasione, o qualcosa di simile, per cambiare la dinamica di un'elezione che sta sfuggendo ai Repubblicani

ore 2.42: il 30 settembre del 1962 James Meredith provò a immatricolarsi come primo studente nero all'università del Mississippi, nota come Ole Miss, e scoppiò una rivolta popolare da parte dei bianchi razzisti. 2 persone morirono negli scontri con la polizia. 46 anni dopo un afro-americano entra nella stessa università come candidato alla presidenza.

ore 2.45: Obama è arrivato, e ha fatto un paio di foto ricordo con alcune ragazze bianche. Appare molto sicuro.

ore 2.52: CNN, almeno la versione Internet, fa un focus group con gli elettori dell'Ohio. Hanno un telecomando per valutare l'andamento del dibattito, risposta per risposta.

ore 2.55: comunque andrà il dibattito, a Oxford, Mississippi, vincerà McCain.

ore 2.59: la moglie di McCain in rosso fiammante, la versione Internet di CNN è sicuramente meno bella della televisione. domani mi sparo la replica...

ore 3.02: si inizia, si parla di politica estera. niente rumori e applausi, a parte ora che arrivano Obama e McCain

ore 3.03: prima domanda si cita Eisenshower, ma si parla di economia. Obama ringrazia Ole Miss e inizia

ore 3.05: Obama attacca le failed economic policies appoggiate da McCain

ore 3.07: McCain spende un pensiero per Ted Kennedy, e rimarca il lavoro comune di Dems e Gop per risolvere la crisi.

ore 3.11: Obama è duro con la filosofia repubblicana, McCain sembra evitare il confronto ideologico e si focalizza su una nuova responsabilità

ore 3.12: primo contatto tra i due candidati, che però evitano lo scontro. Obama è duro, McCain è in difficoltà sui temi economici ma ne esce bene.

ore 3.13: McCain contro le eccessive spese del Congresso e rievoca lo spirito libertario del GOP

ore 3.14: una penna che fermerà le nuove spese, ma ci crede davvero McCain?

ore 3.15: Obama dà ragione a McCain sugli earmarks eccessivi, ma sottolinea come i suoi tagli fiscali alle grandi aziende siano molto più costosi, e non aiutino le famiglie con le spese scolastiche o per pagarsi la benzina

ore 3.20: John, tu prosegui le stesse politiche degli ultimi anni...

ore 3.22: McCain continua ad insistere sugli eccessi di spesa del Congresso

ore 3.25: Obama contro il piano assicurativo sanitario di McCain simbolo dell'eccessiva fede nel mercato come soluzione

ore 3.27: McCain accusa Obama di aver alzato le tasse a persone con un reddito sotto i 50mila dollari, il candidato democratico risponde con critiche al piano energetico e ai tagli fiscali alle major

ore 3.30: Priorità per Obama. sanità, investimenti in nuove energie e infrastrutture, aiutare il ceto medio. McCain insiste sui tagli alle spese e sulla riduzione dell'intervento pubblico.

ore 3.31: ha ragione il moderatore, nessuno dei due candidati vuole rispondere sul bailout in discussione al Congresso. Piano troppo impopolare.

ore 3.32: Obama rintuzza l'accusa di essere troppo liberal sottolineando la sua collaborazione con Tom Coburn

ore 3.35: la crisi finanziaria avrà un impatto sui programmi dei candidati. quale, è abbastanza ignoto.

ore 3.37: no all'intervento pubblico nella sanità, e no alle spese di Obama. McCain fa il repubblicano

ore 3.40: John, ma dopo 8 anni di appoggio a Bush, come fai a dire che taglierai le spese, McCain risponde rimarcando le sue differenze con l'Amministrazione, e si definisce come il Maverick del Senato. arriva l'Iraq, ora

ore 3.41: stiamo vincendo in Iraq, per McCain

ore 3.42: Obama dice che non si sarebbe dovuto fare la guerra, anche perchè in Afghanistan il lavoro non era finito

ore 3.45: Al Qaeda più forte, miliardi buttati, 4 mila morti. L'Iraq spiegato da Obama. Usare il potere militare in modo saggio, dice Barack e McCain attacca sulla mancata visita di Obama

ore 3.47: Obama molto duro con McCain per il suo appoggio alla guerra e i suoi giudizi sbagliati, McCain rilancia la strategia di Petraeus.

ore 3.50: Obama rimarca come lui abbia sempre voluto finanziare le truppe, ma dipendeva dalla presenza di una timetable operativa. lezioncina per la sinistra radicale. le truppe non si lasciano senza soldi. priorità è catturare bin laden e ci vogliono più truppe in Afghanistan

ore 3.52: McCain patrocina la strategia di Petraeus, e sottolinea la centralità dell'Iraq e ne rimarca la bontà. ora si passa all'Afghanistan

ore 3.55: Obama duro con il Pakistan che aiuta i taliban, McCain riconosce gli errori americani del passato sulla regione, e sull'Afghanistan rilancia la surge e la cooperazione con il Pakistan

ore 3.56: David H. Petraeus è stato citato 10 volte da McCain in questo dibattito. Era meglio della Palin, come vice

ore 3.57: Non si appoggiano i dittatori anche se sono nostri amici, dice Obama riferendosi a Musharaf. McCain rimarca l'ignoranza del candidato democratico sui failed states e su come si tratta con loro

ore 4.00. McCain rivendica la Bosnia, il Kosovo e anche la Somalia.

ore 4.01: nessun soldato americano muore in vano, bella frase di Obama. si parla dei braccialetti donati dalle madri di caduti in Iraq

ore 4.05: Iran, minaccia nuclerare inaccettabile. Non si può permettere un secondo Olocausto, dice McCain

ore 4.07: La guerra in Iraq ha rafforzato l'Iran, Obama "tough diplomacy with Iran"
si parla, in modo duro. McCain attacca, e io crollo di sonno...McCain rimarca come Reagan non sedeva coi leader comunisti, prima della perestrojka. Ci vogliono precondizioni. Obama risponde che su questa questione Kissinger la pensa come lui...mondo capovolto, a volte

ore 4.13: McCain ribatte su Kissinger, dopo gli attacchi di Obama sulla gaffe su Zapatero. Obama si è incartato sull'incontro con Ahmadinejad, ora arriva
Putin

ore 4.17: nuove valutazioni sulla Russia, azione in Georgia inaccettabile. Obama duro sul nuovo(?) Putin. Obama sostiene come si dovranno difendere i Paesi che temono il ritorno della Russia aggressiva

ore 4.20: McCain tratta Obama come un ingenuo. Su Putin ripete la frase che nei suoi occhi si legge KGB. McCain durissimo col nuovo corso aggressivo della Russia. Il presidente della Georgia è un "grande", e grande appoggio all'Ucraina che vuole rimanere indipendente.

ore 4.25: Obama condivide le posizioni di McCain, a parte gli attacchi personali alle sue dichiarazioni.La politica energetica è politica estera, Obama la pensa come Putin, almeno in questo...

ore 4.27: scontro sui rifiuti nuclerai, e ultima domanda a McCain su un nuovo 9/11. Molto meno probabile, ma USA non ancora sicuri. no alla tortura e maggiore cooperazione con gli alleati, McCain alla fine sembra Obama.

ore 4.29: ultimi 2 minuti a Obama. America + sicura, ma ancora lungo percorso da fare. No alla proliferazione di armi nucleari. Obama rimarca come la vera sfida sia contro Al Qaeda. E' importante anche la percezione dell'America nel mondo per avere una maggiore collaborazione degli altri Paesi.

Nelle dichiarazioni finali McCain attacca il piano di ritiro dall'Iraq di Obama, che risponde sottolineando gli errori dell'Amministrazione Bush sull'Iraq, appoggiati da McCain. McCain chiude rimarcando l'inesperienza di Obama, e cita la sua opposizione alla surge. Obama sottolinea come l'America debba tornare ad essere un esempio per il mondo, citando il fascino che esercitò sul suo padre kenyota.

3 commenti:

Davide Bedin ha detto...

Non conoscevo l'episodio storico, è un bella indicazione dei progressi sociali degli ultimi 50 anni, ancora più significativo se Obama ottenesse in questa sede un successo che mettesse al sicuro il suo vantaggio.

andrea mollica ha detto...

speriamo, cmq la candidatura di obama è storica, e meravigliosa, anche per questo.
buon dibattito, e forza obama

Antonio Candeliere ha detto...

interessante