martedì 9 febbraio 2010

I problemi di Obama

L'approvazione di Obama nei principali temi politici è negativa. Obama è sotto il 50% in 7 dei 9 argomenti rilevati da Gallup. Sufficienza piena solo sull'educazione ed affari esteri, benino su terrorismo, Iraq e Afghanistan, molto male su sanità e deficit. Il 36% di approvazione sull'economia spiega più di ogni cosa il momento difficile del presidente. La base democratica regge ma non è entusiasta, i repubblicani sono in grande maggioranza all'opposizione su quasi tutti i temi, mentre gli indipendenti non approvano nessuna polica dell'Amministrazione con più del 50%, ed hanno un'opionione molto negativa sull'economia. Con la disoccupazione al 10%, niente di soprendente.

Le barzellette dei neocon italiani

I barzellettieri del web, i neocon all'amatriciana, hanno ritrovato la verve dei tempi passati. Ora è rimpianta la politica filo-europea dell'Amministrazione Bush. Si ride per non piangere.

lunedì 8 febbraio 2010

Jon Stewart vs Bill O'Reilly : l'intervista completa

L'intervista completa di Jon Stewart all' O'Reilly Factor, compresa di trascrizione.

sabato 6 febbraio 2010

Obama nei 50 Stati

Gallup pubblica la media annuale dell'approvazione di Obama nei 50 Stati. Nel 2009 il presidente ha ottenuto il 57,6%, poco meno di 5 punti in più rispetto alla percentuale ottenuta alle urne. Rispetto all'incremento medio, si nota la sofferenza di Obama in alcuni Stati, in particolari quelli dove è forte una componente libertaria. Gli Stati del West - Colorado, Arizona, New Mexico e Nevada, ma anche i costali Oregon e Washington - dove i democratici erano stati molto competitivi nel secondo mandato di Bush mostrano una certa insofferenza per l'eccesso di statalismo/mancanza di risultati dell'Amministrazione attuale. Un simile problema si registra anche in New Hampshire, il più libertario degli Stati del Nord Est. Nell'Upper Midwest Obama ottiene prestazioni abbastanza deludenti in Wisconsin e Iowa, mentre nei tre classici Swing States Obama ottiene un valore superiore alla sua media nazionale solo in Pennsylvania, comunque inferiore rispetto all'incremento ottenuto in relazione al risultato di novembre 2008. In Ohio e Florida si registra maggior delusione, mentre negli Stati persi dal presidente alle presidenziali si nota un buon andamento della sua approvazione, forse perchè le aspettative erano inferiori.

La mappa dei distretti della House

Un'eccellente analisi del National Journal sulle caratteristiche dei 435 distretti della Camera dei Rappresentanti, con una mappa interattiva imperdibile. I fattori decisivi sono il livello d'educazione e il profilo demografico. I Democratici sono quasi imbattibili nelle zone dove i bianchi hanno un elevato livello di istruzione, e dove sono presenti le minoranze razziali. I Repubblicani invece dominano dove il profilo educativo e demogratico è inverso. L'attuale impopolarità di Obama tra i bianchi a basso livello di istruzione rende molto difficile la riconferma alle prossime midterm per gli esponenti democratici di distretti vinti da McCain. Tra di essi la maggior parte appartiene alla Blue Dog Coalition, la corrente moderata/conservatrice. Se in futuro il peso dei distretti a basso livello di istruzione e prevalentemente bianchi renderà molto meno facile la vita al Gop, nel 2010 la loro influenza sarà decisiva per una possibile, anche se difficile, maggioranza repubblicana.

venerdì 5 febbraio 2010

L'immagine della crisi

La situazione occupazionale sembra migliorare negli Stati Uniti. La continua distruzione di posti di lavoro, iniziata negli ultimi 12 mesi sotto W, molto prima del crollo della borsa successivo al fallimento di Lehman Brother, sembra quantomeno essersi arrestata.

Jon Stewart vs Bill O'Reilly

Dopo 5 anni Jon Stewart è tornato nella No Spin Zone di Bill O'Reilly. Un confronto imperdibile tra il più bravo showman liberal e uno dei migliori commentatori conservatori.