martedì 25 novembre 2008

Luxuria come Obama ( Mio Dio...)

Dopo la scomparsa dal Parlamento, Liberazione e Rifondazione esultano per la vittoria di Vladimir Luxuria come se si fosse raggiunta in Italia la piena occupazione, antico obiettivo dei movimenti operai. Una gioia sintomatica del nulla politico e culturale che ora ispira i partiti della fu sinistra radicale, oramai costretti a rifugiarsi nel mito del passato oppure a cercare conforto nelle nicchie post ideologiche che la modernità gli offre.Piangere per credere. E poi c'è chi si stupisce se chi paragona l'elezione di Obama alla vittoria di Luxuria non è più votato dalla classe operaia.

Vladimir come Obama? E' un po' esagerato, ma fatecelo dire. Con il primo presidente afroamericano che va alla Casa Bianca si rompe il pregiudizio che per più di un secolo ha tenuto un popolo lontano dalla più importante istituzione americana, con Vladimir all'Isola si rompe il tabù dell'eterosessualità a tutti i costi.Partecipando e trionfando all'Isola, ha spiegato a milioni e milioni di italiani che la realtà è diversa e che anche questa realtà deve godere degli stessi diritti della presunta maggioranza E a questo punto, oltre ad aspettare Luxuria per festeggiare, diciamo grazie anche a Simona Ventura. 

4 commenti:

DavideB ha detto...

Condivido in pieno.
Aggiungo che considero un elemento positivo la scomparsa della sinistra radicale dal Parlamento.
Il problema non era tanto Luxuria che dall'isola se ne va ma i vecchi soldati giapponesi della sinistra che continuano a difendere le loro "isole" immaginarie.

alessandro ha detto...

Posso condividere che nella sinistra radicale esiste un vuoto profondo causato dai suoi dirigenti nostalgici, ma è rimasta l'unica forza politica che difende a spada tratta i diritti dei gay. Il PD invece preferisce allearsi con la Binetti, che giudica l'omosessualità una malattia. E oltretutto adesso è impegnato nella lotta intestina tra WalVel e MassD'Al e nell'inutile guerra per la presidenza di vigilanza, che è un argomento importante ma non in questa crisi economica profonda. Stà di fatto che tra il vuoto politico di rifondazione e il vuoto di ideali del PD probabilmente alle elezioni europee lascerò la scheda in bianco per la prima volta.

Ps ma si può che in Italia non abbiamo un partito che si colloca al 100% nel socialismo europeo? (il ps di boselli non lo considero un partito)

andrea mollica ha detto...

@ davide
al solito convergiamo, mi fa davvero piacere

@ alessandro
binetti: hai pienamente ragione, ha detto cose sbagliate. punto. però mi pare una voce, grazie a dio mi verrebbe da dire, molto isolata. che poi qualche sintesi più avanzata su questo terreno il pd la debba cercare è un'osservazione che mi trova concorde.
d'alema e veltroni: è una tristezza infinita, magari ne scriverò. così come la vicenda villari, indecente in mezzo a questa situazione economica
pse/pd: ne scriverò anche qui, però l'assenza di una forza socialista non è colpa del pd, ma è una storia molto più lunga e complessa. sicuramente è un tema che mi/ci appassiona, se sei l'alessandro che penso io. sentiamoci via mail, cmq è uno spunto che seguirò sul mio blog.

The Comedian ha detto...

Ecco, l'ennesimo personaggio politico che mi sembrava avesse un po' di sale in zucca è finito risucchiato dal Luna-Park televisivo.... brutto dover risultare simpatici a tutti i costi...