domenica 3 gennaio 2010

Nuove regole per le primarie

Nuove regole per le primarie presidenziali del 2012 in casa democratica. La riforma dei caucus e del calendario elettorale sembrano ancora molto vaghe, ma il cambiamento per il voto dei superdelegati è significativo. I dirigenti del partito, membri di diritto della Convention, sono confermati ma non saranno più liberi di appoggiare un candidato. Il voto dei superdelegati sarà assegnato a colui che vincerà la competizione all'interno del loro Stato di appartenza. Un modo per superare i problemi generati dall'assegnazione dei delegati in modo proporzionale, che ha permesso, come in Nevada, ad Obama di avere più seggi nonostante la sconfitta a livello statale. Le nuove regole saranno adottate dalla prossima campagna per le presidenziali, anche se è dal 1988 che un presidente in carica non viene sfidato da un candidato significativo del proprio partito. Allora avvenne in casa repubblicana, mentre tra i democratici ci fu uno scontro al calor bianco, ancora più conflittuale della sfida Obama - Clinton, tra il presidente Carter e il compianto Ted Kennedy.

2 commenti:

And-L ha detto...

ciao andrea, buon anno. ma come funziona per le primarie del partito incumbent? non ricordo che bush le fece nel 2004. in casa DEM è diverso? è una formalità o sarà una cosa seria?

andrea mollica ha detto...

Buon anno anche te carissimo. Le primarie si svolgono sempre, disciplinate per legge statale e non per volontà dei partiti.non sappiamo i risultati perchè sono essenzialmente non contestate, quindi i risultati sono così scontati che non vengono riportati.
Questi i risultati delle primarie repubblicane presidenziali del 2004
http://en.wikipedia.org/wiki/Republican_Party_(United_States)_presidential_primaries,_2004
questi i risultati delle primarie democratiche 1996, quando Bill era presidente
http://en.wikipedia.org/wiki/Democratic_Party_(United_States)_presidential_primaries,_1996
Nel caso ci fossero dubbi poi ti scrivo via mail
un abbraccio