mercoledì 18 novembre 2009

Luca Casarini, dal cannone al capannone

Strepitosa intervista dell' ex(?) leader delle tute bianche, Luca Casarini. Diventanto imprenditore, parla di evasione fiscale contro le tasse che servono per la cocaina dei politici romani. Da Fidel Castro a Borghezio, l'uomo rimane coerente nella sua dem%&"!! (mi autocensuro)

7 commenti:

Bonsarto, ha detto...

Scusal'intromissione, Andrea, ma tu che mestiere fai? Io, forse semplicemente non sapendo, per indole e per mancanza di capacità personale, lavorare da impiegato combatto da più di venti anni sul fronte della piccola impresa tecnologica. Non son capace neppure di lavorare da solo. Per cui non mi sono mai preso la partita iva alla Casarini. Da consulente. Sempre delle belle srl, di quelle regolari. Lascia stare Casarini. Se comunque mai ti venisse voglia di farti raccontare cosa sono gli studi di settore, l'Irap e simili amenità sono disposto a darti il mio punto di vista. Se ti andsse di approfondire il senso reale di cosa significa essere "fuori da ogni garanzia", perchè non strutturati sulla base dei criteri di organizzazione sociale del secolo scorso, sono a tua disposizione.
Volendo poi parliamo anche della superficialità di una sinistra che raccoglie la magior parte dei propri consensi nell'area sociale rappresentata dall'apparato statale più costoso dell'occidente sviluppato ed elegge i segretari muovendo decine di migliaia di pensionati i cui conti che stanno in equilibrio grazie agli immigrati e alle "gestioni separate".
Luigi

Pazzacrisi ha detto...

Anche io ti chiedo che mestiere fai e dove vivi ?
Dovresti essere contento che uno che aveva solo una visione distorta della realtà, è rinsavito di fronte alla realtà.
A meno che non contesti che la realtà descritta da Casarini, non esista e/o che (a parte qualche eccesso) la sua descrizione non corrisponda alla realtà. In questo caso vale anche per te come per Casarini un: "Provare per credere !".

Lorenzo Campioni ha detto...

Non capisco il senso del commento, infatti nel post non viene rilevata la bontà o meno degli argomenti toccati da casarini quanto la pochezza del personaggio che in un battibaleno ha cambiato barricata e sia ai tempi del noglobalismo che adesso fa affermazioni violente e aggressive.
I contenuti di casarini poi, se vogliamo parlarne, sono opinabili e in certi punti deliranti (la cocaina; i parlamentari pagati con soldi pubblici: e con che soldi andrebbero pagati?).
Se poi come dice Luigi vogliamo parlare seriamente di certi argomenti dovremmo evitare di tirare in ballo le solite ovvietà come la pubblica amministrazione costosa e inefficiente: sarà costosa e inefficiente ma se è così organizzata lo è per PRECISE scelte POLITICHE, non certo perchè tutti i dipendenti della P.A. sono dei fannulloni, fatte le dovute eccezioni (e quindi non vedo cosa c'è di male nel fatto che la sinistra raccolga molti consensi tra i dipendenti della P.A.).

andrea mollica ha detto...

il senso del mio post è stato compreso bene da lorenzo. Agli altri rispondo che da dipendente privato noto con grande rammarico anch'io l'eccessivo peso del fisco e la scarsità dei servizi offerti. Questa frase di Casarini "Dove finisco­no i miei soldi delle tasse? Se mi proponesse l’asilo nido gratuito per mio figlio, o un soste­gno all’università o agli ospedali, pagherei volen­tieri. Ma siccome finiscono per il 90% in spese di guerra, in superstipendi di manager pubblici, in emolumenti di politici, non ci sto. Ho capito che la cocaina costa ma non posso comprargliela io" è una colossale fesseria, piena di falsità e simile al populimo dei repubblicani alla Sarah Palin.
Sul resto delle sue considerazioni si può discutere, e in alcuni punti sono anche condivisibili. L'impostazione complessiva tradisce però la pochezza, eufemismo, del personaggio. Benché anch'io credo che esista un forte ritardo della sinistra italiana nel capire le esigenze del ceto medio in generale, e delle partite iva in particolare, noto pure come siamo il Paese con la più forte discrasia tra reddito dichiarato e patrimonio. Io non posso evadere, o obiettare al Fisco. Non accuso certo voi in quanto partite Iva di farlo, ma l'illegalità diffusa di questo Paese io vorrei combatterla, non incitarla come fa Casarini. E vorrei discutere di soluzioni a problemi complessi, non propaganda da bar.

Bonsarto, ha detto...

Casarini non mi convinceva prima, figurati ora. Condivido al 100% il tuo punto di vista sulle idiozie relative alla "cocaina, agli asili alle spese di guerra. Alla Sarah Palin. Definizione stringente e precisa. Sono solo iper sensibile. Sento crescente la distanza, in questo senso terrorizzato da questa gestione del PD, fra la realtà e l'immagine a dir poco datata che ha la sinistra della struttura reale della società italiana. Iniziare a distinguere fra consulenti e partite iva individuali e società dove i soci sostanzialmente sono prestatori della propria attività ed intelligenza sarebbe già qualche cosa.

andrea mollica ha detto...

Caro Bonsarto, capisco le tue perplessità, però la sinistra o parlerà con persone come te o sparirà. E credo che anche solo per spirito di sopravvivenza alcuni tuoi dubbi saranno superati. Me lo auguro,quantomeno
a

fb ha detto...

Ciao Andrea,
condivido in pieno il tuo post.
Mi spingo oltre.
Le affermazioni di Casarini sono violente (in linea con il personaggio) e di un qualunquismo disarmante.
Le "imprese" sono lasciate sole (e perchè dovrebbero essere aiutate?!), si devono pagare il commercialista, sono "oppresse" dalle tasse e dagli studi di settore.
L'introito fiscale serve solo a pagare i vizi dei ladroni di Roma (complimenti per l'approfondita analisi politica) che secondo il "nostro" sarebbero 700.
Oltremodo ignorante: semmai sono 630 deputati + 315 senatori ma in realtà, volendo utilizzare lo stesso schema mentale di Casarini, sarebbero molti di più.
Da imprenditore (ho una società di consulenza nelle relazioni istituzionali a Roma) posso dire che nessuno di noi è felicissimo di pagare tante tasse ma che queste anzichè essere sempre viste come un fardello dovrebbero essere considerate come un investimento sul nosro futuro.
Troppo difficile per uno come Casarini, per il quale la realtà o è bianca o è nera....