mercoledì 14 ottobre 2009

New Jersey in bilico

La sfida tra il governatore Corzine e il repubblicano Christie si è completamente riaperta. PPP mostra come si è eroso il consenso del candidato del Gop, favorito dalla mobilitazione selettiva dell'elettorato. Se l'anima democratica dello Stato si risveglia, non ci sarà partita.

Group

Christie % June

Christie % October

Daggett %

Lib. Dems

4

4

9

Mod. Dems

21

16

9

Cons. Dems

51

37

16

Mod. Reps

77

64

13

Cons. Reps

94

79

13

Independents

54

42

1

3 commenti:

gio88 ha detto...

Certo che il "Garden State" è veramente una bestia nera. Nemmeno contro un governatore disastroso come Corzine il GOP riesce a spuntarla facilmente. Paradossalmente sarà più facile mandare a casa Patrick nel Massachussets che Corzine in New Jersey.

gio88 ha detto...

Ahn, avrei una domanda su Maine, Vermont ed Iowa. A prima vista, sembrerebbero tutti stati ultra-repubblicani. Scarsissima presenza di minoranze etniche, nessuna area urbana di grande rilevanza, reddito medio/medio-alto, economicamente prevalentemente agricoli. Insomma, sembrerebbero dei tipici stati rossi, invece il Vermont è un bunker liberal, il Maine è discretamente sinistrorso (liberal ma non come il Vermont), e l'Iowa è uno swing state in piena regola. Come mai?

andrea mollica ha detto...

Sì, il NJ è abb sorprendente. C'è una sorta di regola non scritta che prescrive la sconfitta dell'incumbent se ha un job approval sotto il 45%. E' ancora incerto, cmq, e al momento non scometterei su nessuno.
Mi ha fatto delle domande un po' complesse, ho chiesto ad Andrea Lenci la tua mail privata così ti rispondo quando ho un po' di tempo per articolare bene la spiegazione.