domenica 7 dicembre 2008

Rocca come Travaglio

Il corrispondente Usa del Foglio, Christian Rocca, applica il metodo Travaglio(da lui tanto criticato) del taglia e cuci per sostenere l'insostenibile tesi dell'uguguaglianza tra Bush e Obama. Prima, in That’s right/7, riporta la frase di un esponente di Move On censurando il dubitativo "we'll see", premessa indispensabile per comprendere l'affermazione di Eli Pariser. La citazione è tratta da un lancio di Associated Press, non esattemente la fonte migliore sugli Usa. Poi arriva il capolavoro: In That’s right/8 Rocca parla della nomina di Eric Shinseki, generale scontratosi visceralmente con Rumsfeld per le sue critiche alla gestione delle operazioni belliche in Iraq, dimenticando però di citare questo fondamentale dettaglio. Tanto per informare Rocca, MyDD, punto di riferimento della blogosfera progressista, ha apprezzato la scelta di Shinseki, mentre Politico ricordo come il generale di origine asiatica fosse entrato nel cuore del movimento progressive per la sua contrapposizione al Pentagono di marca Rumsfeld/Wolfowitz.

Insomma, metodo Travaglio a pieno regime, comprensibile per chi, nell'estate di 2 anni fa, fece un magistrale pezzo sul prossimo, inevitabile 44esimo presidente degli Usa: John McCain.

6 commenti:

Umberto ha detto...

Scusa, non ho capito bene. Tu accusi Rocca di usare un metodo scorretto, ovvero dire solo alcune cose su alcuni personaggi, e di non dirne alcune altre altrettanto importanti. Poi riporti che due anni fa disse che McCain sarebbe stato presidente (due anni fa ci voleva un bel coraggio a fare questa previsione, contro tutto e tutti: e c'è andato vicino, non è che McCain si sia ritirato dopo l'Iowa ... per dire). Ora, Rocca ha passato gli ultimi mesi di campagna elettorale ad assicurare che avrebbe vinto Obama, e se gli fai le pulci lo dovresti sapere - non posso credere che hai letto la previsione su McCain di due anni fa e non quelle su Obama degli ultimi tempi. Allora, a me sembra che ti stia comportando esattamente nel modo in cui accusi Rocca di comportarsi: citi una cosa di due anni fa e non quelle ultime. Se sbaglio, puoi spiegarmi dove? E se non sbaglio, posso chiederti perchè lo fai? Grazie, ciao
Umberto (non sono Rocca sotto falso nome, tranquillo)

andrea mollica ha detto...

ciao umberto, 3 cose
1. la mia critica a rocca è la seguente: sostiene che obama avrà una politica estera, e pure economica, molto simile a bush, e cita, nei that's right riportati e non solo, la parziale delusione del mondo progressista per nomine moderate. siccome la sua premessa è sbagliata, perchè le nomine di per sè non sono indicative dalla linea presidenziali, e il caso del primo gabinetto bush II è paradigmatico, forza la mano riportando o commenti insignificanti, tipo naomi klein, oppure tagliando parti significative, come nei due casi che ho citato. spero di aver chiarito
2. l'articolo del 2006 era una lettura sbagliata delle elezioni del 2004, quella di rove, ovvero che rappresentavano l'inizio di un ciclo politico favorevole ai repubblicani. rocca sosteneva che era praticamente impossibile vincere per i democratici a meno di una svolta conservatrice, e infatti 2 anni dopo ha stravinto il senatore più liberal.
scrivere a ottobre che vinceva obama non è esattamente un segno di grandi doti analitiche, l'elezione non è mai stata in bilico. e con mai intendo da giugno. leggi, se vuoi, il pezzo che ho scritto a luglio smells like dem spirit
3. perchè rocca è molto sopravvalutato e negli ultimi 2 anni è una lettura semplicemente sbagliata se si vuole capire l'evoluzione della politica americana.

spero di aver risposto alle tue domande, saluti

Umberto ha detto...

Andrea, intanto ti ringrazio per la risposta. Sai, io leggo da anni tutto ciò che mi capita (e che mi vado a cercare) nel feedreader e nella rassegna stampa, e insomma non è che Rocca sia l'unico che descrive in quel modo ciò che sta avvenendo con le nomine di Obama: direi anzi che una lettura contraria è molto più rara a trovarsi. Magari hai ragione tu, dico solo che se è così siete in minoranza. Tu dici che le nomine non sono indicative della linea presidenziale: rispetto il tuo pensiero, ma insomma lo capisci da te che sembra una previsione un po' azzardata, no? Che farà Gates, una giravolta di 180 gradi? Che pensi che farà la Clinton, si tatuerà il simbolo della pace sulla fronte? E perchè dovrebbe, se lo stesso Obama non perde occasione per parlare come un cattivissimo neocon? Il senatore più liberal ha raddrizzato al centro dopo aver vinto le primarie (era facile immaginarlo), e lo sai anche te: e sai anche che sono i blue dogs che hanno permesso già nel 2006 ai democratici di riprendersi il congresso. Non è che gli USA si siano spostati a sinistra, in generale: non sono la maggioranza quelli che il 4 novembre hanno votato Obama per le sue idee enunciate nelle primarie. Non do giudizi, ma questo tipo di analisi non è mia, è di tanti altri più bravi di me, a me sembra che tu sia informato e pur non condividendola sono certo che tu la conosca. Quanto alle doti analitiche, io leggo di Obama sul blog di Rocca dal 2004, mi interesserebbe sapere la tua opinione su cosa ha scritto da allora su Obama che poi si è rivelato analiticamente non dotato. A me sembra lo abbia descritto per quello che è. Ad ogni modo, non voglio far partire un flame, ma spero tu non pensi davvero che il modo in cui tu descrivi il pensiero di Rocca citando solo un articolo su McCain e tacendo su quelli scritti su Obama sia diverso da quello che lo accusi di usare, perchè guarda che è esattamente quello ... mi delude un po', e occhio perchè uno rimane deluso solo da chi si aspetta qualcosa di buono ... senza polemica, of course. Saluti e grazie per i tuoi spazio e tempo

Django ha detto...

Comunque c'è da dire che 4 anni fa Il foglio previde Obama presidente.

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=68HFO

Riguardo lapolitica estera di Obama

http://andrewsullivan.theatlantic.com/the_daily_dish/2008/12/the-gates-obama.html
http://www.nytimes.com/2008/12/04/us/politics/04military.html
http://www.thenation.com/blogs/dreyfuss/385746/obama_s_foreign_policy_team
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2008/11/27/AR2008112702048.html
http://dyn.politico.com/printstory.cfm?uuid=DC308E76-18FE-70B2-A8F1A063D8ED788C
http://www.economist.com/world/unitedstates/displaystory.cfm?story_id=12689779

andrea mollica ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
andrea mollica ha detto...

@ umberto: credo che la mia risposta a rocca soddisfi alcune delle tue riflessioni, fermo restando ovviamente che si possono avere opinioni diverse. sul punto dei blue dogs meriteresti un'analisi più dettagliata, che se ho tempo farò. è uno spunto interessante che mostra tra l'altro l'incomprensione delle dinamiche elettorali che hanno portato i democratici per la prima volta dopo oltre 20 anni ad ottenere risultati superiori al 52% alla Camera. spero di poterla fare, così si tolgono un pò di ragnatele

@django
mah l'articolo di pistolini, che ricordavo, non mi sembra niente di che. obama nel novembre del 2004 era da tutti indicato come la nuova stella dei Dems. E' interessante notare come pronosticasse Obama presidente nel 2012, dando per scontato che nel 2008 avrebbe vinto un repubblicano. Appunto.