lunedì 22 febbraio 2010

Obama si è svegliato

Dopo aver lasciato tutto nelle mani del Congresso, Obama si è ricordato di essere il Presidente degli Stati Uniti anche quando si parla di sanità. Il piano della Casa Bianca è un compromesso che permetterebbe alla Camera di approvare il testo del Senato, visto che i punti più controversi sono rimodulati. Aperte le porte alla procedura di riconciliazione, così che alla Camera Alta servirebbero solo 50 voti. Anche l'assicurazione pubblica potrebbe tornare in vita.

3 commenti:

amaryllide ha detto...

si è svegliato? Leggo dalla Stampa:
Mutua estesa a 31 milioni di americani che ne sono privi: ne erano previsti 46.
Colpo di spugna all’«opzione pubblica».

Insomma, si sta arrendendo su tutti i fronti e i repubblicani (giustamente) ne prendono atto e combattono anche questa riformina, pretendendo di far capitolare Obama un compromesso alla volta. Non si discute con chi è a libro paga del nemico della sanità pubblica, punto e basta, il compromesso è già una dichiarazione di sconfitta, e di compromesso in compromesso Obama sarà trascinato alle forche caudine

Lorenzo Campioni ha detto...

Dichiarando la mia ignoranza in fatto di politica statunitense dico ad amaryllide: come potrebbe un presidente che non ha sufficienti voti parlamentari far approvare una riforma senza compromessi?
Il che tra l'altro, per quel poco che so, non è poi così scandaloso o anomalo nella realtà degli stati uniti visti i numerosi casi di "divided governement" ossia di un presidente con un'assemblea di segno politico opposto. E' nella fisiologia di un sistema
a)presidenziale
b)non fondato sul partito nel senso in cui lo intendiamo noi
c)di conseguenza non fondato sul "governo di partito".
Il sistema è dualistico, l'indirizzo politico lo dettano E l'assemblea E il presidente. Chiaramente se assemblea e presidente sono di due partiti opposti (o cmq la forza del partito del presidente nell'assemblea è insufficiente), la ricerca del compromesso è inevitabile.

Mauro ha detto...

Obama è un pragmatico ed è intelligente: piuttosto di niente è molto meglio piuttosto!