giovedì 11 settembre 2008
Non dimenticare
Oggi è l'11 settembre. Obama e McCain sono giustamente insieme a New York. L'America è una, e piange le sue vittime innocenti.
Sondaggi negli Stati
Nuove rilevazioni dal fronte statale. Dati non particolarmente buoni per Obama, ma le indagini sono state condotte ad inizio settimana, periodo ancora di bounce pro McCain.
Alaska: Obama 33, McCain 64 (Rasmussen)
Alabama: Obama 33, McCain 55 (Capital Survey)
Michigan: Obama 45, McCain 42 (CNN)
Missouri: Obama 44, McCain 48 (CNN)
North Carolina: Obama 44, McCain 48 (PPP)
North Dakota: Obama 41, McCain 55 (Rasmussen)
New Hampshire: Obama 48, McCain 43 (CNN)
New Mexico: Obama 47, McCain 49 (Rasmussen)
Pennsylvania: Obama 47, McCain 45 (Strategic Vision)
Virginia: Obama 43, McCain 49 (CNN)
West Virginia: Obama 39, McCain 44 (Blankenship)
L'Alaska, con la nomina della Palin, rientra in gran fanfara tra gli Stati Gop. I 4 sondaggi CNN sono discreti per Obama, che tiene bene MI e NH, mentre in MO e VA non è lontano da McCain, pur in un periodo favorevole al candidato repubblicano. NC rientra nella norma dopo lo schock del -20 di ieri rilevato da SUSA. Qua conta la metodologia: PPP taglia il campione, l'identificazione politica del sample ricalca la registrazione del corpo elettorale nello Stato ,Susa utilizza un metodo random. Interessante il -5 in WV, mentre non credo al dato rilevato da Rasmussen in New Mexico. McCain passa in vantaggio, in uno Stato da mesi costantemente pro Dems, grazie ad un ottimo, e poco credibile, -5 tra gli ispanici. Bush nel 2004 stava a 10 punti da Kerry in questo segmento, e McCain certo non farà meglio.
Alaska: Obama 33, McCain 64 (Rasmussen)
Alabama: Obama 33, McCain 55 (Capital Survey)
Michigan: Obama 45, McCain 42 (CNN)
Missouri: Obama 44, McCain 48 (CNN)
North Carolina: Obama 44, McCain 48 (PPP)
North Dakota: Obama 41, McCain 55 (Rasmussen)
New Hampshire: Obama 48, McCain 43 (CNN)
New Mexico: Obama 47, McCain 49 (Rasmussen)
Pennsylvania: Obama 47, McCain 45 (Strategic Vision)
Virginia: Obama 43, McCain 49 (CNN)
West Virginia: Obama 39, McCain 44 (Blankenship)
L'Alaska, con la nomina della Palin, rientra in gran fanfara tra gli Stati Gop. I 4 sondaggi CNN sono discreti per Obama, che tiene bene MI e NH, mentre in MO e VA non è lontano da McCain, pur in un periodo favorevole al candidato repubblicano. NC rientra nella norma dopo lo schock del -20 di ieri rilevato da SUSA. Qua conta la metodologia: PPP taglia il campione, l'identificazione politica del sample ricalca la registrazione del corpo elettorale nello Stato ,Susa utilizza un metodo random. Interessante il -5 in WV, mentre non credo al dato rilevato da Rasmussen in New Mexico. McCain passa in vantaggio, in uno Stato da mesi costantemente pro Dems, grazie ad un ottimo, e poco credibile, -5 tra gli ispanici. Bush nel 2004 stava a 10 punti da Kerry in questo segmento, e McCain certo non farà meglio.
mercoledì 10 settembre 2008
Obama a valanga...
...al momento solo in Europa. Nei 12 Paesi del Vecchio Continente monitorati dal sondaggio di Transatlantic Trends Obama ottiene un apprezzamento del 69%, contro il 26% di McCain.
Sondaggi negli Stati
Nuovi sondaggi dagli Stati, per lo più condotti dopo la Convention del Gop. Tra parentesi i dati del sondaggio precedente dello stesso istituto
Florida: Obama 45 (44), McCain 50 (47)(PPP)
Maryland: Obama 52, McCain 38 (Gonzales)
Michigan: Obama 45, McCain 44 (Strategic Vision)
Montana: Obama 42(47), McCain 53(47) (Rasmussen)
North Carolina: Obama 38(45), McCain 58(49) (SurveyUsa)
New Jersey: Obama 47 (49), McCain 41(33) (FDU/Public Mind)
Oklahoma: Obama 32, McCain 65 (SurveyUsa)
Wisconsin: Obama 46(47), McCain 43(42) (Strategic Vision)
Brutti risultati per Obama, anche se il rischio di sopravvalutazione di McCain è più che concreto. Storia comunque chiusa in Montana, Stato mirato con molta, forse troppa ambizione dalla campagna di Obama, mentre il dato di Susa sulla NC mi pare veramente sballato, il classico outlier. Obama fa peggio di McCain tra i giovani e nella fascia di reddito sotto i 50mila$, gruppi vinti discretamente da Kerry nel 2004. In Florida la partita rimane aperta, visto il margine di vantaggio di Obama tra gli ispanici rilevato da PPP. Ieri Ed Koch, ex sindaco Dems di New York che aveva sostenuto Bush nel 2004, e storico riferimento politico della numerosa comunità ebraica dei due Stati, ha appoggiato Obama. Gli endorsements contano poco, ma il segnale è importante. Il conservatorismo sociale spinto della Palin, appoggiato da McCain, può aiutare nelle aree rurali dell'Ohio ma essere dannoso in Florida, a tutto vantaggio del ticket Dems.
Florida: Obama 45 (44), McCain 50 (47)(PPP)
Maryland: Obama 52, McCain 38 (Gonzales)
Michigan: Obama 45, McCain 44 (Strategic Vision)
Montana: Obama 42(47), McCain 53(47) (Rasmussen)
North Carolina: Obama 38(45), McCain 58(49) (SurveyUsa)
New Jersey: Obama 47 (49), McCain 41(33) (FDU/Public Mind)
Oklahoma: Obama 32, McCain 65 (SurveyUsa)
Wisconsin: Obama 46(47), McCain 43(42) (Strategic Vision)
Brutti risultati per Obama, anche se il rischio di sopravvalutazione di McCain è più che concreto. Storia comunque chiusa in Montana, Stato mirato con molta, forse troppa ambizione dalla campagna di Obama, mentre il dato di Susa sulla NC mi pare veramente sballato, il classico outlier. Obama fa peggio di McCain tra i giovani e nella fascia di reddito sotto i 50mila$, gruppi vinti discretamente da Kerry nel 2004. In Florida la partita rimane aperta, visto il margine di vantaggio di Obama tra gli ispanici rilevato da PPP. Ieri Ed Koch, ex sindaco Dems di New York che aveva sostenuto Bush nel 2004, e storico riferimento politico della numerosa comunità ebraica dei due Stati, ha appoggiato Obama. Gli endorsements contano poco, ma il segnale è importante. Il conservatorismo sociale spinto della Palin, appoggiato da McCain, può aiutare nelle aree rurali dell'Ohio ma essere dannoso in Florida, a tutto vantaggio del ticket Dems.
Presidential Tracking 10/09 e Sondaggi Nazionali/ Fox e NBC WSJ
Il Presidential Tracking di oggi è leggermente più favorevole ad Obama, che passa in testa per Rasmussen, recupera per Hotline mentre Gallup dà la stessa situazione degli ultimi 3 giorni
Gallup: Obama 43, McCain 48
Rasmussen: Obama 48, McCain 47
Hotline: Obama 45, McCain 45
NBC e WSJ pubblicano un sondaggio condotto tra il 6 e l'8 settembre, quindi con due giorni di massiccia esposizione mediatica in favore di McCain.
Obama 47(45), McCain 46(42)
McCain guadagna nettamente tra le donne, ed è trainato a livello nazionale da valori molto alti nel Sud degli Usa, con una percentuale simile a quella ottenuta da Bush nel 2004. Un'indicazione corrispondente a quella riportata ieri da Gallup. Nei Battleground States la situazione è di pareggio, così come nel Midwest, mentre al West il candidato democratico è sopra di 13 punti - un pò eccessivo, ma il vantaggio nella regione sembra acquisito.
Obama riduce il margine di vantaggio, ma aumenta i propri indici di consenso su domande chiave come "identificazione nei valori" e "fiducia nelle sue doti di commander in chief".
Fox rileva invece, nell'indagine condotta lunedì e martedì, un significativo spostamento degli indipendenti a favore di McCain, mentre le donne sono rimaste sostanzialmente stabili.
Obama 42, McCain 45
Un vantaggio di 3 punti a forte rischio bounce per il candidato repubblicano. Solo da settimana prossima, l'esperienza insegna, l'effetto benefico delle Convention tende a dissolversi.
Gallup: Obama 43, McCain 48
Rasmussen: Obama 48, McCain 47
Hotline: Obama 45, McCain 45
NBC e WSJ pubblicano un sondaggio condotto tra il 6 e l'8 settembre, quindi con due giorni di massiccia esposizione mediatica in favore di McCain.
Obama 47(45), McCain 46(42)
McCain guadagna nettamente tra le donne, ed è trainato a livello nazionale da valori molto alti nel Sud degli Usa, con una percentuale simile a quella ottenuta da Bush nel 2004. Un'indicazione corrispondente a quella riportata ieri da Gallup. Nei Battleground States la situazione è di pareggio, così come nel Midwest, mentre al West il candidato democratico è sopra di 13 punti - un pò eccessivo, ma il vantaggio nella regione sembra acquisito.
Obama riduce il margine di vantaggio, ma aumenta i propri indici di consenso su domande chiave come "identificazione nei valori" e "fiducia nelle sue doti di commander in chief".
Fox rileva invece, nell'indagine condotta lunedì e martedì, un significativo spostamento degli indipendenti a favore di McCain, mentre le donne sono rimaste sostanzialmente stabili.
Obama 42, McCain 45
Un vantaggio di 3 punti a forte rischio bounce per il candidato repubblicano. Solo da settimana prossima, l'esperienza insegna, l'effetto benefico delle Convention tende a dissolversi.
martedì 9 settembre 2008
Analisi di un Rimbalzo
Gallup analizza il bounce di McCain. L'incremento maggiore del candidato repubblicano è stato rilevato nel segmento degli indipendenti, +12, mentre tra i Democratici è cresciuto di 5 punti. Tra i repubblicani Old John è curiosamente calato di un punto, piccolo rumore statistico che significa sostanziale stabilità. Il dato degli indipendenti contrasta fortemente con il sondaggio di ARG segnalato prima, altro tipico fenomeno dei bounce statistici, quando il campione è drogato da 3 giorni di massiccia esposizione mediatica. Guardando più attentamente all'orientamento politico degli interrogati, si scopre come McCain sia cresciuto molto tra i democratici conservatori e quelli moderati, e abbia raggiunto un(molto poco credibile)+19 tra gli indipendenti puri, ovvero quelli che si dichiarano senza orientamento politico di sorta. Tra i repubblicani non muta nulla.
Guardando alle fasce d'età, McCain aumenta in ognuna, tranne in quella che va dai 18 ai 29, dove ottiene un misero 33%. Nel 2004 Bush ottenne il 45%, una chiara dimostrazione del netto orientamento a favore di Obama dell'elettorato giovane.
Guardando alle fasce d'età, McCain aumenta in ognuna, tranne in quella che va dai 18 ai 29, dove ottiene un misero 33%. Nel 2004 Bush ottenne il 45%, una chiara dimostrazione del netto orientamento a favore di Obama dell'elettorato giovane.Siccome le elezioni americane si decidono nel collegio elettorale, è molto interessante sapere la ripartizione geografica del bounce di McCain. Il candidato repubblicano ottiene un incremento di 9 punti percentuali al Sud, la roccaforte del GOP, e dove vive la maggioranza dei democratici di orientamento conservatore. Di conseguenza, in termini di collegio elettorale il beneficio del bounce, se mai rimarrà, è minimo. Di simile scarsa importanza è il balzo di 7 punti all'Est, dove forse, visto anche il dato degli indipendenti, il bounce potrebbe produrre un cambiamento nel New Hamphire. Più significativo, e in teoria molto più preoccupante per Obama se il bounce si stabilizzasse, è il + 7 nel Midwest, regione dove si trovano molti Stati incerti (Ohio, Missouri, Wisconsin, Minnesota, Michigan). Molto preoccupante per McCain è invece il misero +1 rilevato nel West. Oregon e Washington sembrano dunque irraggiungibili per i Repubblicani, ma sono due Stati che forse non erano mai entrati nella loro strategia, al di là di qualche parolo. Rimane invece confermata la debolezza del brand GOP, anche col marchio del maverick McCain, tra il segmento degli ispanici, uno dei punti chiave della rielezione di Bush, che vivono prevalentemente nel West. Bush nel 2004 arrivò al 49% nel West, ad un solo punto da Kerry il cui consenso era drogato dalla California, e se in un periodo di bounce McCain sta sotto di 6 punti in questa regione strategica Stati decisivi come Colorado, Nevada e New Mexico, ricchi di latinos e vinti da Bush nel 2004, sembrano scivolare verso Obama.
Presidential Tracking/8-9 e Sondaggi Nazionali
Situazione che migliora per Obama nei nuovi tracking di oggi.
GALLUP: Obama 44, McCain 49
RASMUSSEN: Obama 48, McCain 48
DIAGEO/HOTLINE: Obama 44, McCain 45
Il dato di Gallup rimane stabile, e quindi significa, per la metodologia utilizzata nel tracking, che nelle interviste di ieri McCain non ha sopravanzato il candidato democratico. Rasmussen rileva un pareggio, mentre Obama peggiora la sua performance in Diageo, però di un solo punto percentuale. McCain sembra entrare in fase discendente, un fenomeno tipico del bounce post Convention. 2 altri sondaggi a carattere nazionale danno risultati favorevoli ad Obama
USA
Tipp: Obama 45(43), McCain 40(38)
ARG: Obama 47(49), McCain 46(43)
Nel sondaggio di Tipp, condotto per Investor's Business Daily, Obama ottiene un (incredibile, visto gli altri sondaggi) +5 nel periodo più favorevole a McCain. ARG nota un calo di Obama rispetto al suo bounce post Denver, ma il rimbalzo demoscopico a beneficio del candidato del Gop non è sufficiente neanche per pareggiare. Rispetto all'ultimo sondaggio, ARG rileva un incremento di McCain tra le donne(+7), tra i democratici conservatori(+8) e nell'elettorato bianco, mentre Obama riesce addirittura ad aumentare il suo consenso tra gli indipendenti. Un pò di rumore statistico c'è senz'altro in questi dati, però Obama può essere contento di essere ancora in testa in un sondaggio condotto nel week-end a dopo la Convention repubblicana.
GALLUP: Obama 44, McCain 49
RASMUSSEN: Obama 48, McCain 48
DIAGEO/HOTLINE: Obama 44, McCain 45
Il dato di Gallup rimane stabile, e quindi significa, per la metodologia utilizzata nel tracking, che nelle interviste di ieri McCain non ha sopravanzato il candidato democratico. Rasmussen rileva un pareggio, mentre Obama peggiora la sua performance in Diageo, però di un solo punto percentuale. McCain sembra entrare in fase discendente, un fenomeno tipico del bounce post Convention. 2 altri sondaggi a carattere nazionale danno risultati favorevoli ad Obama
USA
Tipp: Obama 45(43), McCain 40(38)
ARG: Obama 47(49), McCain 46(43)
Nel sondaggio di Tipp, condotto per Investor's Business Daily, Obama ottiene un (incredibile, visto gli altri sondaggi) +5 nel periodo più favorevole a McCain. ARG nota un calo di Obama rispetto al suo bounce post Denver, ma il rimbalzo demoscopico a beneficio del candidato del Gop non è sufficiente neanche per pareggiare. Rispetto all'ultimo sondaggio, ARG rileva un incremento di McCain tra le donne(+7), tra i democratici conservatori(+8) e nell'elettorato bianco, mentre Obama riesce addirittura ad aumentare il suo consenso tra gli indipendenti. Un pò di rumore statistico c'è senz'altro in questi dati, però Obama può essere contento di essere ancora in testa in un sondaggio condotto nel week-end a dopo la Convention repubblicana.
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