lunedì 27 luglio 2009

Il mercato non è la risposta per la sanità

Uno strepitoso Paul Krugman spiega perché la legge della domanda e dell'offerta non potrà mai essere, da sola, la risposta per tutelare la salute delle persone.

Sondaggi primarie PD

Simulation Intelligence ha svolto una ricerca sulle primarie del PD. Gli italiani intenzionati a votare sono l'11%, con una quota di incerti pari al 40%, mentre il 49% non vi parteciperà. La partecipazione potrebbe dunque superare i 3 milioni e mezzo del 2007. Bersani guida con il 52% dei consensi, Franceschini è al 38% mentre Marino chiude al 10. Meno della metà delle persone che hanno dichiarato l'intenzione di andare a votare ha però espresso una preferenza, ed è perlomeno curioso che molti pensino che Prodi, Veltroni, D'Alema, Fassino o Rutelli siano in corsa per la guida del PD.

domenica 26 luglio 2009

Gli americani a favore del fondo sanitario pubblico

Mark Mellman rimarca come ogni sondaggio abbia mostrato l'opinione pubblica americana a favore del fondo assicurativo pubblico. L'unica indagine a dare un risultato opposto era di Rasmussen, e si basava su una domanda falsa.

venerdì 24 luglio 2009

Il portaborse Dc diventato Grillino

La conferenza stampa del ministro Gelmini è stata interrotta per l'irruzione del senatore Stefano Pedica, esponente dell'Idv, che ha protestato contro il mancato scioglimento del consiglio comunale di Fondi, sospettato di infiltrazioni mafiose. Un'azione in linea con la linea grillesca/travaglista dell'Idv. Curioso il cursus honorum del senatore neo grillino. Pedica, dice Wikipedia, è stato il portaborse di Francesco D'Onofrio nella Dc, e con lui ha fondato il primo partito di Casini, il CCD. Nel 1998 passa all'UDR, il partito fondato da Cossiga con i fuorisciti centristi dell'allora Polo delle Libertà e qualche scheggia dell'Ulivo. Allo scioglimento dell'UDR, scissosi in CDU e Udeur, Pedica ha fondato il movimento Cristiano Democratici Europei, che nel 2004 entra nel Patto Segni/Scognamiglio. Dopo essersi avvicinato alla Dc di Rotondi, riesce a ritornare in Parlamento con l'IDV nel 2006 dopo una circumnavigazione degna di Magellano.

Pedica, una vita per la difesa della democrazia.

giovedì 23 luglio 2009

Niente voto

Brutto colpo per Obama. Il leader della maggioranza al Senato, Harry Reid, ha annunciato che non ci sarà nessun voto sulla riforma sanitaria prima della pausa estiva.

I numeri di Obama nel mondo

Pew Global ha condotto una ricerca in 24 Paesi sulla diversa percezione degli Stati Uniti di Obama rispetto all'anno scorso quando la prima potenza mondiale era guidata da Bush. Le opinioni favorevoli sono aumentati, così come la sensazione che Obama farà le scelte giuste negli affari globali. Una fiducia particolarmente concentrata in Europa. La maggioranza dei cittadini dei vari Paesi non approva comunque l'aumento delle truppe in Afghanistan, appoggiata solo in India e Kenya. Bin Laden aveva opinioni più positive rispetto a Bush in 7 Paesi musulmani su 8, mentre ora Obama è superato dal capo di Al Qaeda solo in Pakistan e nei Territori Palestinesi. 22 a 52 tra Gaza e Gerusalemme, mentre nel Pakistan il 13% dei cittadini ha fiducia in Obama, il 18% in Osama.

I numeri di Obama, ancora più che positivi

PPP ha rilevato un calo del tasso di approvazione del presidente di circa 5 punti tra maggio e luglio. Dal 55% di 2 mesi fa Obama è sceso al 50%. Un calo essenzialmente concentrato nei repubblicani e negli indipendenti di orientamento moderato, mentre nella base democratica il lavoro di Obama è stato percepito come ampiamente soddisfacente.

Group

Obama Approval in May

Obama Approval in July

Change

Moderate Republicans

38

19

-19

Moderate Independents

63

55

-8

Conservative Republicans

12

6

-6

Moderate Democrats

85

82

-3

Conservative Independents

30

28

-2

Liberal

Democrats

89

91

+2

Conservative Democrats

67

72

+5



Group

Obama Approval in May

Obama Approval in July

Change

Moderate Republicans

49

42

-7

Pure

Independents

55

47

-8

Conservative Republicans

19

14

-5

Moderate Democrats

89

88

-1

Liberal

Democrats

95

94

-1

Conservative Democrats

84

82

-2

Gallup rileva anch’essa un calo nell’ordine di 5 punti, dal 64,25 di maggio al 59 delle prime tre settimane di luglio. I 9 punti in più nel tasso di approvazione si spiegano col diverso campione utilizzato. Mentre PPP interroga gli elettori registrati che hanno votato a novembre 2008, quindi simile ai likely voters utilizzati da Rasmussen, Gallup ha un campione di adulti generici. Le categorie cambiano, ma si nota una simile contrazione di otto punti tra gli indipendenti puri di Gallup e quelli moderati di PPP. La base democratica tiene anche per Gallup, mentre la causa principale della relativa caduta di consenso di Obama è la disapprovazione dell’elettorato repubblicano. Rispetto al famoso sondaggio del Washington Post sulla riforma sanitaria, si denota una dinamica esattamente opposto. La maggiore delusione sull’operato di Obama proveniva in quel caso dai liberal e dai giovani, probabilmente delusi dalla timida azione del presidente su un tema così decisivo. Benché il calo di consenso tra gli indipendenti moderati ponga nel lungo periodo un problema politico, e potrebbe essere determinato nel breve dalle brutte notizie sul fronte economico, la base sociale Obamiana sembra tenere in maniera consistente, e spinge verso un operato più progressista. Un dato confermato dalla solida maggioranza demoscopica, 54 a 43, a favore dell'istituziuone di un fondo assicurativo pubblico, e il +21 nella fiducia ottenuto da Obama rispetto ai repubblicani.