lunedì 5 gennaio 2009

59

Forse, ma sottolineo forse, Al Franken ha vinto in Minnesota. A 2 MESI dalle elezioni, il recount e le conseguenti contestazioni di fronte ai giudici sembrano aver tolto la vittoria  al repubblicano Coleman. Con il successo di Franken il gruppo democratico al Senato sarà composto di 59 membri, ad un solo voto dalla maggioranza a prova di ostruzionismo.

Il silenzio su Gaza?

Obama tace, per il momento, su Gaza. Il silenzio sarà interrotto, ma il miglior suggerimento su ciò che dirà  è stata fornito da Bill Clinton durante il primo evento che l'ex presidente fece in appoggio a Barack Obama.  

 This economy cannot stand another 2 million people having their homes foreclosed on next year, and Barack Obama will do something about it. But the point is, he’s going to have to worry about that, about our energy policy, about our healthcare policy. Now, Senator Obama has spoken a lot about how we ought to relate to the world, and, yes, he’ll get out and travel some in the first year, and we should want him to do it, but he is going to have to be really focused on fixing this economy.


Per quanto la situazione della striscia di Gaza sia grave, la priorità dell'Ammistrazione è l'economia, e l'incontro odierno di Obama con la Pelosi ne è un ulteriore esempio.



domenica 4 gennaio 2009

Tim Kaine nuovo chairman del DNC

Il governatore della Virginia Tim Kaine diventerà il nuovo leader del Democratic National Commmitee. L'indicazione è arrivata dal presidente Obama, e sarà confermata formalmemente dai membri del DNC. Kaine succede ad Howard Dean, alla guida del partito a livello nazionale dal 2005. 
Il governatore della Virginia, che era entrato nella short list per il posto da VP poi occupato da Joe Biden, è stato uno dei più convinti sostenitori della campagna di Obama. Kaine fu uno dei primi leader democratici a schierarsi per l'allora senatore junior dell'Illinois, e il suo impegno è stato decisivo per la schiacciante vittoria  di Obama nelle primarie della Virginia, poi culminata nel primo successo democratico nello Stato alle elezioni presidenziali dal 1964. 

Tim Kaine sarà Governatore della Virginia fino alla conclusione del 2009, perchè l'Old Dominion prevede un termine unico per la guida del potere esecutivo. Uno dei favoriti alla sua successione è il clintoniano Terry McCauliffe, che guidò il partito prima di Howard Dean, e che ha annunciato da tempo la sua candidatura alle primarie dello Stato che si svolgeranno il 9 giugno.

Bill Richardson rimane in New Mexico

Il governatore del New Mexico, Bill Richardson, non entrerà nell'Amministrazione Obama. Richardson, designato dal Presidente eletto come prossimo Segretario al Commercio, ha rinunciato all'incarico a causa di un'inchiesta che però non lo coinvolgerebbe direttamente. Bill Richardson, ex Ambasciatore all'Onu e Segretario all'Energia nell'Amministrazione Clinton, era la nomina più significativa di un esponente della comunità ispanica, una lacuna che Obama cercherà sicuramente di colmare. 

Questa è la dichiarazione di Obama 

It is with deep regret that I accept Governor Bill Richardson's decision to withdraw his name for nomination as the next Secretary of Commerce.Governor Richardson is an outstanding public servant and would have brought to the job of Commerce Secretary and our economic team great insights accumulated through an extraordinary career in federal and state office. It is a measure of his willingness to put the nation first that he has removed himself as a candidate for the Cabinet in order to avoid any delay in filling this important economic post at this critical time. Although we must move quickly to fill the void left by Governor Richardson's decision, I look forward to his future service to our country and in my administration.


Sorpresa

Paul Krugman e e Gregory Mankiw sono due economisti eccellenti che, pur partendo da una comune base Keynesiana, divergono profondamente nella sua applicazione politica. Mankiw è ormai diventato parte dell'establishment repubblicano, mentre il premio Nobel 2008 è un fervente (social)democratico. Le loro analisi sulle prospettive del partito repubblicano, uscito molto ammaccato dopo l'apparente trionfo del 2004, convergono. L'eccellente editoriale di Krugman è un controcanto più accurato, e polemico, al breve post di Mankiw dedicato alle elezioni del 2008. Se il Gop non abbandona, o quantomeno tempera, il conservatorismo culturale da angry white men, i gruppi sociali più dinamici, giovani laureati e immigrati, forniranno probabili maggioranze plurali ai Democratici. La Politics of Rage di  George Wallace, sfruttata da Nixon e reinterpretata da Reagan, Gingrich e Bush figlio, è stata seppellita dal quarto di elettori americani che non sono bianchi. Una percentuale che crescerà costantemente nei prossimi anni. 

PS: Sarah Palin è stata la ridicola macchietta che ha degnamente concluso un triste periodo della politica a stelle strisce. Solo un'altrettanto ridicola politica poteva prenderla ad esempio.

La Brianza che cambia

In Brianza, cuore dell'economia lombarda, i recenti fenomeni migratori stanno contribuendo ad un cambiamento positivo della struttura produttiva. Come da lancio di agenzia 

(AGI) - Milano, 2 gen. - Piu' Mohamed che Brambilla: con 178 attivita' aperte contro 174, i primi hanno superato i secondi nella classifica dei cognomi piu' diffusi tra gli imprenditori in Brianza stilata dalla Camera di commercio di Monza su dati Infoimprese. Anche i Fumagalli, con 134 ditte individuali, devono cedere il passo agli stranieri, un esercito di 3.000 imprenditori tra i quali Mohamed e' il cognome piu' diffuso

Qualsiasi forza politica, in particolare quelle che si definiscono progressiste, non possono non rappresentare queste persone.

USA 2012

Da oggi il blog cambia nome. Il cuore e la mente stanno già correndo verso le midterm del 2010 e le presidenziali del 2012, quando si capirà se il ciclo progressista iniziato nel 2006 avrà un carattere temporaneo o strutturale. Per sapere se Barack Obama sarà riconfermato basterà comunque guardare ai vari indici di approvazione del suo operato. Se saranno sotto il 40% il 44esimo presidente dovrà affrontare una sfida quasi impossibile, se invece poco meno della maggioranza degli americani sarà soddisfatta delle sue azioni la sproposita forza economica mostrata in questo ciclo elettorale e l'incredibile macchina organizzativa costruita in questi 2 anni dovrebbero essere da sole di garantire anche una striminzita riconferma. Per ora, comunque, i valori  di Obama sono stellari. La politica americana non si esaurisce nella competizione presidenziale, e come fatto in questi mesi cercherò di approfondire tematiche o analisi che si possono leggere solo sui migliori media americani. Il blog inizierà anche ad interessarsi maggiormente di politica italiana, letta prevalentemente in chiave elettoralistica, e sempre dal lato DEMOCRATICO. A partire da settimana prossima posterò un po' di analisi su elezioni europee e sopratutto tedesche, visto che nel 2009 la Germania rinnoverà il proprio Parlamento.