Come mostra la tabella di Chris Bowers, George W Bush è diventanto ieri il peggior presidente della storia. Da quando Gallup realizza sondaggi, nessun capo dell'Amministrazione aveva ricevuto un così alto tasso di disapprovazione del suo operato, 70%. Nessun presidente aveva avuto una così ampia differenza tra il suo tasso di approvazione più basso e il suo tasso di disapprovazione più basso, ben 45 punti. A Bush manca solo un record, ovvero avere il più basso tasso di approvazione registrato da Gallup. Al momento il detentore è Truman, e in altri sondaggi Bush ha ottenuto valori anche inferiori al 22%. Una notizia confortante: il partito che esprimeva un Presidente con un tasso di approvazione inferiore al 35% nell'anno delle elezioni è sempre stato estromesso dalla Casa Bianca. Dopo la nomina del primo afro-americano alla Segreteria di Stato, Colin Powell, Bush permetterà l'elezione del primo presidente nero.
President Low Approval High Disapproval High Margin
Bush 2 25 70 -45
Clinton 36 50 -14
Bush 1 29 60 -31
Reagan 35 56 -21
Carter 28 59 -31
Ford 39 45 -6
Nixon 24 66 -42
Johnson 35 52 -16
Kennedy 56 30 +26
Eisenhower 48 36 +12
Truman 22 65 -43
FDR 48 43 +5
mercoledì 8 ottobre 2008
Sondaggi nazionali 8/10
Gallup: Obama 52, McCain 41 (+2)
Rasmussen: Obama 51, McCain 45 (-2)
Battleground: Obama 49, McCain 45 (-3)
Research 2000: Obama 51, McCain 41 (-1)
Hotline/Fd: Obama 46, McCain 45 (-1)
Zogby: Obama 47, McCain 45 (-1)
Ipsos: Obama 47, McCain 40 (+3)
Media: Obama 49, McCain 43, 1 +5,9
Giornata ancora caratterizzata da dati contrastanti. Hotline aggiorna il party id su valori più credibili ma il vantaggio di Obama diminuisce ancora, così come nel tracking di Zogby. Rasmussen rileva un simile movimento, anche se i valori molto alti di Obama rendono ancora ampio il margine di vantaggio. Da notare comunque che McCain, pur in recupero, non supera mai il 45% in nessuna indagine. Gallup invece registra il record di Obama, che per la prima volta arriva al 52% (valore già raggiunto nel tracking di Rasmussen), mentre McCain sprofonda al 41, determinando così il maggior gap mai registrato finora dall'istituto, ben 11 punti percentuali. Una differenza superiore alla doppia cifra non si verifica dalle presidenziali del 1984, e al momento assomiglia più ad un rimbalzo demoscopico che ad una possibilità concreta.
Rasmussen: Obama 51, McCain 45 (-2)
Battleground: Obama 49, McCain 45 (-3)
Research 2000: Obama 51, McCain 41 (-1)
Hotline/Fd: Obama 46, McCain 45 (-1)
Zogby: Obama 47, McCain 45 (-1)
Ipsos: Obama 47, McCain 40 (+3)
Media: Obama 49, McCain 43, 1 +5,9
Giornata ancora caratterizzata da dati contrastanti. Hotline aggiorna il party id su valori più credibili ma il vantaggio di Obama diminuisce ancora, così come nel tracking di Zogby. Rasmussen rileva un simile movimento, anche se i valori molto alti di Obama rendono ancora ampio il margine di vantaggio. Da notare comunque che McCain, pur in recupero, non supera mai il 45% in nessuna indagine. Gallup invece registra il record di Obama, che per la prima volta arriva al 52% (valore già raggiunto nel tracking di Rasmussen), mentre McCain sprofonda al 41, determinando così il maggior gap mai registrato finora dall'istituto, ben 11 punti percentuali. Una differenza superiore alla doppia cifra non si verifica dalle presidenziali del 1984, e al momento assomiglia più ad un rimbalzo demoscopico che ad una possibilità concreta.
Sondaggi statali 7/10
Pennsylvania Rasmussen Obama 54, McCain 41 Obama +13
Colorado InAdv/PollPosition Obama 51, McCain 45 Obama +6
Nevada InAdv/PollPosition Obama 49, McCain 47 Obama +2
Alaska Rasmussen McCain55, Obama 40 McCain +15
Pennsylvania SurveyUSA Obama 55, McCain 40 Obama +15
North Carolina SurveyUSA McCain 49, Obama 46 McCain +3
Wisconsin SurveyUSA Obama 52, McCain 42 Obama +10
Ohio PPP (D) Obama 49, McCain 43 Obama +6
Florida Mason-Dixon Obama 48, McCain 46 Obama +2
California SurveyUSA Obama 55, McCain 39 Obama +16
Ohio CNN/Time Obama 50, McCain 47 Obama +3
North Carolina CNN/Time McCain 49, Obama 49 Tie
Minnesota Minn. Pub. Radio Obama 54, McCain 40 Obama +14
Wisconsin CNN/Time Obama 51, McCain 46 Obama +5
New Hampshire CNN/Time Obama 53, McCain 45 Obama +8
Nevada Reno Gazette-Journal Obama 50, McCain 43 Obama +7
Indiana CNN/Time McCain 51, Obama 46 McCain +5
Pennsylvania Morning Call Tracking Obama 48, McCain 38 Obama +10
Indiana Research 2000 McCain 46, Obama 46 Tie
La valanga dei sondaggi di ieri ha un solo colore, blu, simbolo del soverchiante vantaggio di Obama. Anche istituti dai modelli più favorevoli al Gop, come Mason-Dixon, rilevano il candidato democratico in testa. McCain può consolarsi solo con le indagini di Indiana e North Carolina, dove conduce di pochi punti. Ma sono Stati che Bush vinse con un distacco superiore al 15%: se la campagna elettorale prosegue in questo modo, e certo il dibattito di ieri non ha cambiato nulla, tutti gli Stati in bilico del 2004 andranno ad Obama.
Colorado InAdv/PollPosition Obama 51, McCain 45 Obama +6
Nevada InAdv/PollPosition Obama 49, McCain 47 Obama +2
Alaska Rasmussen McCain55, Obama 40 McCain +15
Pennsylvania SurveyUSA Obama 55, McCain 40 Obama +15
North Carolina SurveyUSA McCain 49, Obama 46 McCain +3
Wisconsin SurveyUSA Obama 52, McCain 42 Obama +10
Ohio PPP (D) Obama 49, McCain 43 Obama +6
Florida Mason-Dixon Obama 48, McCain 46 Obama +2
California SurveyUSA Obama 55, McCain 39 Obama +16
Ohio CNN/Time Obama 50, McCain 47 Obama +3
North Carolina CNN/Time McCain 49, Obama 49 Tie
Minnesota Minn. Pub. Radio Obama 54, McCain 40 Obama +14
Wisconsin CNN/Time Obama 51, McCain 46 Obama +5
New Hampshire CNN/Time Obama 53, McCain 45 Obama +8
Nevada Reno Gazette-Journal Obama 50, McCain 43 Obama +7
Indiana CNN/Time McCain 51, Obama 46 McCain +5
Pennsylvania Morning Call Tracking Obama 48, McCain 38 Obama +10
Indiana Research 2000 McCain 46, Obama 46 Tie
La valanga dei sondaggi di ieri ha un solo colore, blu, simbolo del soverchiante vantaggio di Obama. Anche istituti dai modelli più favorevoli al Gop, come Mason-Dixon, rilevano il candidato democratico in testa. McCain può consolarsi solo con le indagini di Indiana e North Carolina, dove conduce di pochi punti. Ma sono Stati che Bush vinse con un distacco superiore al 15%: se la campagna elettorale prosegue in questo modo, e certo il dibattito di ieri non ha cambiato nulla, tutti gli Stati in bilico del 2004 andranno ad Obama.
martedì 7 ottobre 2008
Sondaggi nazionali7/10
Gallup: Obama 51, McCain 42 (+1)
Rasmussen: Obama 52, McCain 44 (0)
Battleground: Obama 50, McCain 43 (0)
Research 2000: Obama 51, McCain 40 (-1)
Hotline/FD: Obama 46, McCain 44 (-5)
Zogby: Obama 48, McCain 45
ARG: Obama 49, McCain 45 (0)
Media Vantaggio Obama 6,3
Nelle indagini di oggi si nota una novità. Il tracking di Hotline/FD rileva una caduta repentina di Obama, che ora ha solo 2 punti di vantaggio nei confronti di McCain. Il campione dell'istituto sembra però troppo favorevole al Gop, che ha solo 2 punti in meno rispetto ai Dems nell'id politica. Parte oggi il tracking di Zogby, sondaggista assurto a fama nel 1996 - fu l'unico che previde Clinton sotto il 50% - ma che negli ultimi anni si è fatto conoscere più per colpi mediatici che per affidabilità scientifica. Zogby rileva una corsa equilibrata, con Obama nettamente in testa tra donne ed indipendenti ma con soli 3 punti di vantaggio a livello complessivo. Dato peculiare, che sicuramente sarà chiarito nelle prossime indagini. Gallup rileva il massimo vantaggio di Obama, +9, un margine raggiunto dal candidato democratico solo nel dopo Boston. Obama arriva così al secondo dibattito in una posizione ottima. Un'Amministrazione Bush in primo piano per le difficoltà economiche è il piombo che zavorra ogni speranza di recupero di McCain, che stasera avrà a disposizione il formato del townhall meeting per tentare di capovolgere una situazione sempre più disperata. Secondo l'indagine di ARG, il vantaggio nel voto popolare di Obama - 4 punti al momento - si tradurrebbe in una landslide nel Collegio Elettorale, 358 a 180. Significa sconfitta in ogni Stato in bilico, travolto dalla perfetta macchina organizzativa di Obama e dal fiume di denaro che sta sostenendo ormai da mesi la sua sfida per la Casa Bianca.
Rasmussen: Obama 52, McCain 44 (0)
Battleground: Obama 50, McCain 43 (0)
Research 2000: Obama 51, McCain 40 (-1)
Hotline/FD: Obama 46, McCain 44 (-5)
Zogby: Obama 48, McCain 45
ARG: Obama 49, McCain 45 (0)
Media Vantaggio Obama 6,3
Nelle indagini di oggi si nota una novità. Il tracking di Hotline/FD rileva una caduta repentina di Obama, che ora ha solo 2 punti di vantaggio nei confronti di McCain. Il campione dell'istituto sembra però troppo favorevole al Gop, che ha solo 2 punti in meno rispetto ai Dems nell'id politica. Parte oggi il tracking di Zogby, sondaggista assurto a fama nel 1996 - fu l'unico che previde Clinton sotto il 50% - ma che negli ultimi anni si è fatto conoscere più per colpi mediatici che per affidabilità scientifica. Zogby rileva una corsa equilibrata, con Obama nettamente in testa tra donne ed indipendenti ma con soli 3 punti di vantaggio a livello complessivo. Dato peculiare, che sicuramente sarà chiarito nelle prossime indagini. Gallup rileva il massimo vantaggio di Obama, +9, un margine raggiunto dal candidato democratico solo nel dopo Boston. Obama arriva così al secondo dibattito in una posizione ottima. Un'Amministrazione Bush in primo piano per le difficoltà economiche è il piombo che zavorra ogni speranza di recupero di McCain, che stasera avrà a disposizione il formato del townhall meeting per tentare di capovolgere una situazione sempre più disperata. Secondo l'indagine di ARG, il vantaggio nel voto popolare di Obama - 4 punti al momento - si tradurrebbe in una landslide nel Collegio Elettorale, 358 a 180. Significa sconfitta in ogni Stato in bilico, travolto dalla perfetta macchina organizzativa di Obama e dal fiume di denaro che sta sostenendo ormai da mesi la sua sfida per la Casa Bianca.
Sondaggi statali 6/10
L'ottimo momento di Obama è confermato dai nuovi sondaggi statali. Sulla Virginia sono uscire 3 indagini: il candidato democratico è sempre in testa, anche se i margini sono diversi. Nel sondaggio di Survey Usa, sono le donne, i giovani e gli indipendenti a trainare Obama verso l'alto, e l'istituto rileva una parità tra i due candidati nella valle dello Shenandoah, area rurale conservatrice dove Kerry era affondato. Se Obama confermasse questi valori nella Shenandoah Valley, anche la contigua West Virginia sarebbe sua. Rasmussen rileva un vantaggio molto più contenuto, 2 punti, in ragione di un maggiore divario nel voto bianco a favore di McCain. Nei 5 sondaggi condotti dallo stesso Rasmussen per Fox News si assiste ad una novità: escono le indagini sulla Pennsylvania, ormai indirizzata verso i Dems, ed entra il Missouri. Solo in Ohio McCain è in testa, e di un solo punto. Secondo ABC/WaPo Obama è in testa in Ohio: la differenza è determinata dal diverso grado di compatezza della base democratica, in particolare dalla titubanza dei maschi democratici bianchi verso Obama, più accentuata per Rasmussen e quasi dissolta per ABC. Negli altri Stati è dominio di Obama: in Florida 7 punti di vantaggio con un netto margine di vantaggio tra gli ispanici, che nel Sunshine State tendono verso il Gop. Altri istituti confermano lo scenario tracciato dalle indagini nazionali: New Mexico e New Hampshire non sono più Stati in bilico, così come la Pennsylvania. McCain rischia addirittura in Georgia, e in North Carolina PPP rileva un discreto gap, +6, a favore di Obama: la crisi economica sta convincendo i numerosi democratici del Sud a superare la loro diffidenza culturale verso i liberal di Washington.lunedì 6 ottobre 2008
Arrivano gli endorsements
Si apre la stagione degli endorsements. Il New Yorker appoggia Obama. La scelta non è sorprendente, la qualità delle motivazioni sì.
Sondaggi nazionali 6/10
Gallup: Obama 50, McCain 42 (+1)
Rasmussen: Obama 52, McCain 44 (+1)
Battleground: Obama 50, McCain 43 (+4)
Research 2000: Obama 52, McCain 40 (+1)
Hotline/FD. Obama 47, McCain 41 (-1)
DemCorps: Obama 48, McCain 45 (-2)
CNN: Obama 53, McCain 45 (+4)
CBS: Obama 48, McCain 45 (-1)
NBC/WSJ: Obama 49, McCain 43 (+4)
Media Vantaggio Obama 6,9
Giornata ancora estremamente positivia per Barack Obama. Gallup e Rasmussen, i due presidential tracking più affidabili, rilevano il candidato democratico in testa con 8 punti di vantaggio. Rasmussen rimarca come Obama, in testa da due settimane abbia raggiunto il valore record, 52%, dall'inizio del tracking quotidiano. Nel 2004 Bush era riuscito ad ottenere il 51% come suo punto di consenso più alto, e il suo vantaggio non era andato mai oltre i 4 punti di vantaggio per il tracking di Rasmussen. Al momento il senatore dell'Illinois ha ricompattato la base democratica, è in testa di 11 punti tra gli indipendenti e di 14 tra le donne. Anche Battleground, che nelle scorse settimane era l'unico tracking ad indicare McCain in testa, registra valori del tutto simili con quelli delle altre rilevazioni. Democracy Corps rappresenta invece oggi l'eccezione: l'istituto, appartenente al clan clintoniano, rileva Obama in leggero arretramento. Altri 3 sondaggi condotti a livello nazionale dai cosiddetti mainstream media: CNN rileva Obama in testa con lo stesso margine di Rasmussen e Gallup, così come NBC/Wall Street Journal registra un netto incremento dei valori del candidato democratico. Per CBS il vantaggio di Obama è di "soli" 3 punti: in questo caso il divario più contenuto è determinato dal supporto degli indipendenti nei confronti di McCain, 45 a 39. Un dato in controtendenza rispetto alle altre indagini, che indica comunque come la corsa non sia ancora conclusa.
Rasmussen: Obama 52, McCain 44 (+1)
Battleground: Obama 50, McCain 43 (+4)
Research 2000: Obama 52, McCain 40 (+1)
Hotline/FD. Obama 47, McCain 41 (-1)
DemCorps: Obama 48, McCain 45 (-2)
CNN: Obama 53, McCain 45 (+4)
CBS: Obama 48, McCain 45 (-1)
NBC/WSJ: Obama 49, McCain 43 (+4)
Media Vantaggio Obama 6,9
Giornata ancora estremamente positivia per Barack Obama. Gallup e Rasmussen, i due presidential tracking più affidabili, rilevano il candidato democratico in testa con 8 punti di vantaggio. Rasmussen rimarca come Obama, in testa da due settimane abbia raggiunto il valore record, 52%, dall'inizio del tracking quotidiano. Nel 2004 Bush era riuscito ad ottenere il 51% come suo punto di consenso più alto, e il suo vantaggio non era andato mai oltre i 4 punti di vantaggio per il tracking di Rasmussen. Al momento il senatore dell'Illinois ha ricompattato la base democratica, è in testa di 11 punti tra gli indipendenti e di 14 tra le donne. Anche Battleground, che nelle scorse settimane era l'unico tracking ad indicare McCain in testa, registra valori del tutto simili con quelli delle altre rilevazioni. Democracy Corps rappresenta invece oggi l'eccezione: l'istituto, appartenente al clan clintoniano, rileva Obama in leggero arretramento. Altri 3 sondaggi condotti a livello nazionale dai cosiddetti mainstream media: CNN rileva Obama in testa con lo stesso margine di Rasmussen e Gallup, così come NBC/Wall Street Journal registra un netto incremento dei valori del candidato democratico. Per CBS il vantaggio di Obama è di "soli" 3 punti: in questo caso il divario più contenuto è determinato dal supporto degli indipendenti nei confronti di McCain, 45 a 39. Un dato in controtendenza rispetto alle altre indagini, che indica comunque come la corsa non sia ancora conclusa.
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