Gallup: Obama 48, McCain 43 (+1)
Rasmussen: Obama 51, McCain 44 (+1)
Battleground: Obama 49, McCain 44 (+3)
Research 2000: Obama 51, McCain 42 (0)
Hotline/Fd: Obama 47, McCain 42 (0)
Marist: Obama 49, McCain 44 (+1)
Media Vantaggio: Obama + 6
Obama supera il 50% e raggiunge il massimo vantaggio raggiunto nel tracking di Rasmussen, +7 punti, che era stato ottenuto solo una volta all'inizio di giugno, quando BHO diventò il primo afro-americano candidato alla Casa Bianca per un major party. Battleground, dopo aver rimodulato i pesi del campione, registra una situazione simile a quella degli altri istituti, ovvero il candidato democratico ha un vantaggio significativamente superiore al margine di errore statistico. Il sondaggio nazionale di Marist rileva una situazione identica, mentre solo Research 2000, che ha un campione che probabilmente sovrarappresenta afro-americani e ispanici, vede un margine a favore di Obama vicino al 10%.
giovedì 2 ottobre 2008
Sondaggi statali 1/10 Il Big Mo di Obama
Florida InAdv/PollPosition Obama 49, McCain 46 Obama +3
Florida Suffolk/WSVN Obama 46, McCain 42 Obama +4
Florida CNN/Time Obama 51, McCain 47 Obama +4
Nevada CNN/Time McCain 47, Obama 51 Obama +4
Nevada InAdv/PollPosition McCain 47, Obama 48 Obama +1
Mississippi Rasmussen McCain 52, Obama 44 McCain +8
Texas Rasmussen McCain 52, Obama 43 McCain +9
Tennessee Rasmussen McCain 58, Obama 39 McCain +19
Virginia CNN/Time Obama 53, McCain 44 Obama +9
Minnesota CNN/Time Obama 54, McCain 43 Obama +11
Missouri CNN/Time McCain 48, Obama 49 Obama +1
Oklahoma SurveyUSA McCain 64, Obama 34 McCain +30
Wisconsin Strategic Vision (R) Obama 49, McCain 40 Obama +9
Una marea blu arriva dalla nuova messe di sondaggi statali pubblicati ieri. La crisi economica e la rottura sul Bailoutplan tra repubblicani e Bush/McCain stanno spingendo Obama verso valori clamorosi. Rimane da valutare quanto questo movimento elettorale sia temporaneo, simile ad un bounce post Convention, oppure sia legato ad una dinamica strutturale.
Il caso del giorno è arrivato da Quinnipiac. Le indagini su Florida, Ohio e Pennsylvania dell'istituto hanno rilevato vantaggi record per Obama, nell'ordine della doppia cifra nei 3 Stati storicamente più combattutti alle presidenziali. Il gap di Obama, come mostra la tabella di Poblano, è cresciuto in modo significativo nelle indagini post dibattito. I dati di Quinnipiac sono stati definiti ridicoli dalla campagna di McCain, mentre il portavoce del candidato democratico ha minimizzato i risultati, rimarcando come The polls are going to bounce all over the place in the next 35 days, but we agree these polls seem more than a bit rosier than reality. Le rilevazioni di CNN/Time hanno confermato la tendenza pro Obama, che sta finalmente traducendo nei sondaggi statali il suo vantaggio a livello nazionale, che al momento si attesta sopra i 5 punti percentuali. Particolarmente importanti sono i dati di Florida e Nevada, Stati dalla forte presenza ispanica, che vedono Obama condurre anche se con un vantaggio meno significativo. Le difficoltà di McCain nei due Stati sono confermate da InAdvantage e Suffolk. InAdv e CNN mostrano inoltre una Virginia sempre più blu, con un vantaggio superiore al margine di errore statistico. Il Midwest sembra ormai sfuggire a McCain, come mostrano i dati di Minnesota e Wisconsin. 3 nuovi sondaggi di Rasmussen mostrano una particolare forza di Obama nel Sud, anche se Texas e Mississippi sono praticamente inespugnabili a meno di un collasso del Gop, mentre le colline dell'Appalachia che permeano il paesaggio del Tennessee sono il territorio più ostico per il candidato democratico, un dato emerso con forza nella lunga stagione delle primarie e che fanno dubitare di un vantaggio di circa 10 punti in OH e PA.
Florida Suffolk/WSVN Obama 46, McCain 42 Obama +4
Florida CNN/Time Obama 51, McCain 47 Obama +4
Nevada CNN/Time McCain 47, Obama 51 Obama +4
Nevada InAdv/PollPosition McCain 47, Obama 48 Obama +1
Mississippi Rasmussen McCain 52, Obama 44 McCain +8
Texas Rasmussen McCain 52, Obama 43 McCain +9
Tennessee Rasmussen McCain 58, Obama 39 McCain +19
Virginia CNN/Time Obama 53, McCain 44 Obama +9
Minnesota CNN/Time Obama 54, McCain 43 Obama +11
Missouri CNN/Time McCain 48, Obama 49 Obama +1
Oklahoma SurveyUSA McCain 64, Obama 34 McCain +30
Wisconsin Strategic Vision (R) Obama 49, McCain 40 Obama +9
Una marea blu arriva dalla nuova messe di sondaggi statali pubblicati ieri. La crisi economica e la rottura sul Bailoutplan tra repubblicani e Bush/McCain stanno spingendo Obama verso valori clamorosi. Rimane da valutare quanto questo movimento elettorale sia temporaneo, simile ad un bounce post Convention, oppure sia legato ad una dinamica strutturale.Il caso del giorno è arrivato da Quinnipiac. Le indagini su Florida, Ohio e Pennsylvania dell'istituto hanno rilevato vantaggi record per Obama, nell'ordine della doppia cifra nei 3 Stati storicamente più combattutti alle presidenziali. Il gap di Obama, come mostra la tabella di Poblano, è cresciuto in modo significativo nelle indagini post dibattito. I dati di Quinnipiac sono stati definiti ridicoli dalla campagna di McCain, mentre il portavoce del candidato democratico ha minimizzato i risultati, rimarcando come The polls are going to bounce all over the place in the next 35 days, but we agree these polls seem more than a bit rosier than reality. Le rilevazioni di CNN/Time hanno confermato la tendenza pro Obama, che sta finalmente traducendo nei sondaggi statali il suo vantaggio a livello nazionale, che al momento si attesta sopra i 5 punti percentuali. Particolarmente importanti sono i dati di Florida e Nevada, Stati dalla forte presenza ispanica, che vedono Obama condurre anche se con un vantaggio meno significativo. Le difficoltà di McCain nei due Stati sono confermate da InAdvantage e Suffolk. InAdv e CNN mostrano inoltre una Virginia sempre più blu, con un vantaggio superiore al margine di errore statistico. Il Midwest sembra ormai sfuggire a McCain, come mostrano i dati di Minnesota e Wisconsin. 3 nuovi sondaggi di Rasmussen mostrano una particolare forza di Obama nel Sud, anche se Texas e Mississippi sono praticamente inespugnabili a meno di un collasso del Gop, mentre le colline dell'Appalachia che permeano il paesaggio del Tennessee sono il territorio più ostico per il candidato democratico, un dato emerso con forza nella lunga stagione delle primarie e che fanno dubitare di un vantaggio di circa 10 punti in OH e PA.
Il Senato approva
74 a 25. Il piano Paulson, ora cresciuto a dismisura, passa con facilità l'esame del Senato, anche grazie all'incremento delle coperture assicurative sui depositi bancari e all'estensione dei tagli fiscali. 40 Democratici più Lieberman hanno votato a favore, mentre tra i Repubblicani i sì sono stati 33. A differenza del voto della Camera, i senatori in carica che affronteranno una sfida competitiva per la loro rielezione hanno votato per lo più a favore. I No democratici sono concentrati sulla Sinistra(Feingold, il socialdemocratico Sanders) e al Sud, mentre i più conservatori tra i repubblicani, ad esempio Brownback, si sono per lo più opposti.
mercoledì 1 ottobre 2008
La prova del Senato
Il bailout plan, leggermente modificato, sarà sottoposto al voto del Senato. Chuck Schumer, il genio di New York che ha rivitalizzato il Democratic Senatorial Campaign Committee, parla di vasto supporto bipartisan. Grazie alle modifiche apportate, per Schumer il piano di Paulson "it's a better package and if I had to guess I'd think it'll pass both bodies,
rimarcando "Obviously it's a tougher road in the House".
rimarcando "Obviously it's a tougher road in the House".
Sondaggi nazionali 1/10
Gallup: Obama 48, McCain 44 (-2)
Rasmussen: Obama 51, McCain 54 (0)
Battleground: Obama 48, McCain 46 (0)
Research 2000: Obama 51, McCain 41 (0)
Hotline/FD: Obama 47, McCain 42 (0)
Pew: Obama 49, McCain 43 (+6)
Dem Corps: Obama 49, McCain 45
CNN/Time: Obama 50, McCain 43 (+2)
CBS: Obama 50, McCain 41(+4)
AP: Obama 48, McCain 41(+11)
Ipsos: Obama 48, McCain 45(+2)
Media Vantaggio: Obama 5,7
Situazione cristalizzata per 4 tracking su 5. Unica eccezione è Gallup, che rileva per il secondo giorno consecutivo una flessione di Obama, che ora ha dimezzato il vantaggio. 6 nuovi sondaggi condotti a livello nazionale. Pew Research nota un rafforzamento significativo di Obama tra i bianchi che si identificano nei democratici, e tra coloro i quali appartengono alla classe media americana. Obama ha un distacco di soli 6 punti nel voto bianco, grazie sopratutto all'ottimo score tra le donne. Secondo Time il voto femminile bianco vedrebbe in testa il candidato dei Dems, un fattore che da solo archivierebbe l'elezione. Non casualmente, nonostante la debolezza tra i maschi bianchi, Obama aumenta il suo margine di vantaggio e guida con 7 punti, un gap tale da provocare una landslide nel Collegio Elettorale. Un simile scenario è preconizzato anche da Democracy Corps, istituto clintoniano, che rileva Obama in crescita soprattutto nei Battleground States, dove avrebbe un margine di 6 punti su McCain. Nei sondaggi di Pew e Time/CNN è confermata la netta preferenza dell'opinione pubblica americana per le soluzioni economiche proposte dal candidato democratico, l'elemento che sta determinando il significativo vantaggio demoscopico di Obama. CBS rileva un incremento dei valori di Obama determinata dal maggior supporto degli indipendenti e degli elettori della Clinton, che generano un nuovo vantaggio record, 9 punti. Associated Press e Ipsos registrano altresì una crescita del candidato democratico spinta dalle considerazioni di carettere economico degli elettori.
Rasmussen: Obama 51, McCain 54 (0)
Battleground: Obama 48, McCain 46 (0)
Research 2000: Obama 51, McCain 41 (0)
Hotline/FD: Obama 47, McCain 42 (0)
Pew: Obama 49, McCain 43 (+6)
Dem Corps: Obama 49, McCain 45
CNN/Time: Obama 50, McCain 43 (+2)
CBS: Obama 50, McCain 41(+4)
AP: Obama 48, McCain 41(+11)
Ipsos: Obama 48, McCain 45(+2)
Media Vantaggio: Obama 5,7
Situazione cristalizzata per 4 tracking su 5. Unica eccezione è Gallup, che rileva per il secondo giorno consecutivo una flessione di Obama, che ora ha dimezzato il vantaggio. 6 nuovi sondaggi condotti a livello nazionale. Pew Research nota un rafforzamento significativo di Obama tra i bianchi che si identificano nei democratici, e tra coloro i quali appartengono alla classe media americana. Obama ha un distacco di soli 6 punti nel voto bianco, grazie sopratutto all'ottimo score tra le donne. Secondo Time il voto femminile bianco vedrebbe in testa il candidato dei Dems, un fattore che da solo archivierebbe l'elezione. Non casualmente, nonostante la debolezza tra i maschi bianchi, Obama aumenta il suo margine di vantaggio e guida con 7 punti, un gap tale da provocare una landslide nel Collegio Elettorale. Un simile scenario è preconizzato anche da Democracy Corps, istituto clintoniano, che rileva Obama in crescita soprattutto nei Battleground States, dove avrebbe un margine di 6 punti su McCain. Nei sondaggi di Pew e Time/CNN è confermata la netta preferenza dell'opinione pubblica americana per le soluzioni economiche proposte dal candidato democratico, l'elemento che sta determinando il significativo vantaggio demoscopico di Obama. CBS rileva un incremento dei valori di Obama determinata dal maggior supporto degli indipendenti e degli elettori della Clinton, che generano un nuovo vantaggio record, 9 punti. Associated Press e Ipsos registrano altresì una crescita del candidato democratico spinta dalle considerazioni di carettere economico degli elettori.
La vendetta di Stoiber
Si è dimesso anche Günther Beckstein dopo il crollo della CSU alle regionali di domenica scorsa. Il ministro presidente della Baviera non ha più la fiducia del gruppo parlamentare, e ne ha tratto le conseguenze. Con ogni probabilità gli succederà Horst Seehofer, attuale ministro federale dell'Agricoltura, che sarà eletto presidente del partito al Congresso straordinario del 25 ottobre. Si tornerà così alla situazione precedente alle dimissioni di Edmund Stoiber, tutto il potere nelle mani di un uomo del distretto di Oberbayern, il più popoloso del FreiStaat. Monaco di Baviera e il suo leader storico, Stoiber, hanno così vendicato il regicidio di fine 2006. Una vendetta dal gusto agrodolce, tipico della senape per il Weißwurst, come scrive SZ. Al posto del conservatore tecnocratico Stoiber arriva il cattosocialista Seehofer, da sempre l'anima Sozial dell'Union. La Merkel trema già.
UPDATE:
La situazione nella CSU è davvero caotica. Secondo SZ, ripresa da altri media tedeschi, l'ipotesi di affidare a Seehofer anche la guida del governo bavarese non è attualmente maggioritaria. Ci sono 3 candidati per la successione a Beckstein: due ministri del governo, Thomas Goppel e Joachim Herrmann e il capogruppo al Landatag Georg Schmid. Nel caso non si trovasse un accordo su uno di questi nomi, Seehofer assumerebbe l'incarico.
UPDATE:
La situazione nella CSU è davvero caotica. Secondo SZ, ripresa da altri media tedeschi, l'ipotesi di affidare a Seehofer anche la guida del governo bavarese non è attualmente maggioritaria. Ci sono 3 candidati per la successione a Beckstein: due ministri del governo, Thomas Goppel e Joachim Herrmann e il capogruppo al Landatag Georg Schmid. Nel caso non si trovasse un accordo su uno di questi nomi, Seehofer assumerebbe l'incarico.
Sondaggi statali 30/9
Ohio McCain 45, Obama 47 Obama +2 InsiderAdvantage
Virginia Obama 51, McCain 45 Obama +6 InsiderAdavantage
Arizona McCain 59, Obama 38 McCain +21 Rasmussen
ARG, nonostante il +4 a livello nazionale, rileva Obama dietro in tre possibili conquiste democratiche: Virginia, Nevada e North Carolina. Se per l'ultimo Stato la sfida di Obama è particolarmente impegnativa, gli altri due dovrebbero essere alla portata nel caso di un buon margine di vantaggio a livello nazionale. Per SurveyUsa c'è un recupero molto forte del candidato democratico in Georgia, mentre l'Indiana rimane competitiva. In Ohio SuSa rileva una situazione molto simile tra indipendenti e uomini a quella di InADV, anche se i due sondaggi indicano una diversa leadership. Lo Stato è Toss-Up al momento, mentre InADV registra un consolidamento del vantaggio di Obama in Virginia, grazie a movimenti elettorali simili a quelli rilevati in Ohio. Arizona chiusa secondo Rasmussen, ma se lo Stato fosse anche solo competitivo McCain perderebbe senza dubbio alcuno.
Virginia Obama 51, McCain 45 Obama +6 InsiderAdavantage
Arizona McCain 59, Obama 38 McCain +21 Rasmussen
ARG, nonostante il +4 a livello nazionale, rileva Obama dietro in tre possibili conquiste democratiche: Virginia, Nevada e North Carolina. Se per l'ultimo Stato la sfida di Obama è particolarmente impegnativa, gli altri due dovrebbero essere alla portata nel caso di un buon margine di vantaggio a livello nazionale. Per SurveyUsa c'è un recupero molto forte del candidato democratico in Georgia, mentre l'Indiana rimane competitiva. In Ohio SuSa rileva una situazione molto simile tra indipendenti e uomini a quella di InADV, anche se i due sondaggi indicano una diversa leadership. Lo Stato è Toss-Up al momento, mentre InADV registra un consolidamento del vantaggio di Obama in Virginia, grazie a movimenti elettorali simili a quelli rilevati in Ohio. Arizona chiusa secondo Rasmussen, ma se lo Stato fosse anche solo competitivo McCain perderebbe senza dubbio alcuno.
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